Farsi un'immagine

Pare che, per qualsiasi tipo di autore, l'immagine sia un elemento fondamentale per la riuscita del proprio lavoro.

Già... i contenuti non bastano!

La verità è che se hai qualcosa da dire devi dirla bene o avere un ascendente su un pubblico, essere un bravo oratore.
Se non ne sei capace allora affidati a qualcuno che sappia valorizzare il tuo lavoro rendendolo interessante a occhi estranei.

Altrimenti si può sempre imparare.

Per questo motivo ho aperto blog su blog, account nei vari social network e piattaforme inerenti al mio mestiere.
Si spera che, così facendo, qualcuno inciampi nei mie lavori, possibilmente apprezzandoli senza se e senza ma.

Ma che farmene alla fine di tutti questi account?

Ammetto di non essere gran ché bravo con questa roba, mi limito a riempirli di cianfrusaglie i primi giorni e poi li abbandono in un angolo a prendere polvere e funghi.

A volte ritornano come vecchi amici, ti ricordano che esistono e che gradirebbero un minimo di attenzione.

Sai com'è..... per la tua immagine.

Blogspot sarà il mio strumento di sfogo, dove scriverò comunicazioni inutili come questa.

Wordpress resterà una vetrina dettagliata e più completa possibile della mia figura d'artista, rapida e comoda da sfogliare, senza troppe distrazioni. Forse un giorno deciderò di usarlo anche come blog ma non ne sono ancora certo.

Stessa cosa per ArtStation, limitato al mondo dei Videogames Developers.

Curioos, invece, è un marketplace dal quale potrete acquistare le stampe di alcuni dei miei lavori. Quindi andateci senza discutere troppo.

Restano i social network, i tentacoli che acchiappano e trascinano i follower nell'abisso dei blog:
Facebook, Twitter, Instagram, Google+, Linkedin e YouTube.


Con questo post spero di aver messo un po' di ordine nella mia testa, ma soprattutto in quella di chi inciamperà nel mio nome e dirà "Questo chi diavolo è? Perché non si capisce niente di quello che fa?".

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